Novembre
di
EDUARDO SCARPETTA
adattamento e regia
GEPPY GLEIJESES
 
Teatro Stabile di Calabria e
Gitiesse Artisti Riuniti
presentano
GEPPY GLEIJESES
LELLO ARENA
MARIANELLA BARGILLI
in
Lo scarfalietto
Da venerdì 12 novembre 2010
 
Lo Scarfalietto o “Lo Scaldaletto” è “la più divertente commedia napoletana di tutti i tempi”. Geppy Gleijeses ha indagato dal 2001 ad oggi la contemporaneità allucinata della drammaturgia napoletana con Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello e Ragazze sole con qualche esperienza di Enzo Moscato per risalire a Eduardo De Filippo, suo maestro, interpretando Io, l’erede per tre stagioni e Ditegli sempre di sì. Si torna ora alle origini, al padre naturale di Eduardo De Filippo, a quell’Eduardo Scarpetta che riformò il teatro comico napoletano, sostituendo la maschera di Pulcinella con il borghesuccio Felice Sciosciammocca, con il suo bastoncino di canna, le scarpe lunghissime, il mezzo tubo e il fracchettino che anticipò Charlot.
A fianco di Gleijeses in questa avventura, uno dei comici migliori tra i grandi napoletani di questi anni, Lello Arena che, prima con Troisi e De Caro e poi autonomamente, percorrendo una strada di continua qualificazione e senza cedimenti, rinverdisce i fasti comici del nostro teatro.
E ancora, nel ruolo della soubrette Emma Carcioff, Marianella Bargilli, una giovane ma già consolidata realtà del teatro italiano, che nella stagione in corso ha avuto una notevole affermazione nel ruolo di Silia nel pirandelliano Giuoco delle parti.
In due parole, la trama: Amalia e Felice, freschi sposi, litigano per qualsiasi banalità. Stavolta è la rottura di uno scaldino nel letto nuziale a provocare il finimondo, con convocazione di avvocati e richieste di separazione. Alle liti violente assiste Gaetano Papocchia, buffo carattere di anziano pretendente che capita in casa della coppia per affittare un “quartino” destinato alla soubrette Emma Carcioff, per cui da tempo spasima. Nel secondo atto Amalia e Felice inseguono in teatro Papocchia per convincerlo a testimoniare, ognuno a proprio favore, innescando ogni sorta di equivoco e facendo miseramente fallire le “prove” in corso.
Nel terzo atto, ambientato in tribunale, il delirio è totale e culmina con la celebre arringa dell’Avvocato Anselmo Raganelli, ovvero don Anselmo Tartaglia…
     

di e con
Erri De Luca
e con
Aurora De Luca
Olek Mincer
Micaela Zanotti (violino)

 
Promomusic
presenta una produzione
Ente Teatro Cronaca
ERRI DE LUCA
in
In viaggio con Aurora

Sabato 27 e Domenica 28 Novembre 2010

 

Il tempo non è una spina dorsale e le generazioni non sono vertebre attaccate una dopo l'altra a una colonna. Le generazioni sono pietre che affiorano in mezzo a un guado, a volte distanti un solo passo, a volte lontane da raggiungere.
La mia generazione fu molto vicina a quella precedente. Nato in dopoguerra, sono stato coetaneo di rivoluzioni e migrazioni. Quella di Aurora, nipotina ventenne, è invece remota dalla mia.
Bisogna attraversare una corrente  per collegare il mio tempo col suo.
"In viaggio con Aurora" è un racconto sul 1900. C'entra Napoli, come punto di partenza, c'entra la musica con una chitarra lenta in mano mia e un violino veloce sotto le dita della violinista Micaela Zanotti. Ospite della nostra stanza arriva Olek Mincer, attore che ha studiato nella scuola del teatro yiddish di Varsavia. Racconto per Aurora il mio secolo dal quale lei proviene come un uccello da un uovo. Per lei è un guscio svuotato, per me  tuorlo e albume. Le racconto il tempo precedente, che qui sta tutto dentro uno zaino da viaggio.

     

diretto da
Elik Melikov
musiche di
P.I. Ciaikovskij
coreografie
Alexander Vorotnikov

 
Fondazione Arteatro di Carlo Pesta
presenta
BALLETTO DI MOSCA
"La Classique"
in
Lo Schiaccianoci

Da martedì 30 novembre 2010

 

Balletto natalizio per eccellenza, l’ispirazione per il libretto de Lo Schiaccianoci giunse al coreografo Marius Petipa nella rivisitazione operata da Alexandre Dumas di un racconto gotico di E.T.A. Hoffman. Gli aspetti più inquietanti e sottilmente psicanalitici della novella originale vengono eliminati per inscenare un balletto che esalta il divertimento, la dolcezza e una serie di incanti fantastici.
È la vigilia di Natale e il benestante Stahlbaum, borgomastro di Norimberga, ha allestito un fastoso ricevimento. Tra gli invitati c’è Drosselmeyer, un po’ mago e un po’ precettore, che regala alla piccola Clara, figlia del borgomastro, un coloratissimo soldatino schiaccianoci. Quando il fratello Fritz le rompe il dono appena ricevuto, Drosselmeyer interviene riaccomodando il gioco; Clara, sollevata ma stanca, si addormenta su una poltrona vicino all’albero di Natale sfavillante di luci e sogna. Il viaggio onirico la mette di fronte alle sue paure di bimba, personificate dal Re dei Topi e dalle sue orribili schiere di soldati.
Lo Schiaccianoci si trasforma in un coraggioso Principe, che sconfigge l’oscura masnada e accompagna Clara in un mondo di fate, giochi e dolciumi. La romantica avventura, tripudio di musica e danze popolari, si conclude con il risveglio di Clara che si ritrova tra le braccia lo Schiaccianoci giocattolo. La giovane, tornata alla realtà, porta con sé il ricordo del sogno e uno sguardo più consapevole verso il futuro e il proprio percorso di crescita…