DuePenelopeUlisse

DuePenelopeUlissedi Pino Carbone e Anna Carla Broegg

DuePenelopeUlisse nasce come studio sulla relazione, muovendosi su un asse che va dal mito alla contemporaneità attraverso la letteratura, l'arte performativa, la musica e l'espressione scenica. Due i punti di partenza. Il primo è il momento preciso in cui Penelope e Ulisse, nell'Odissea, si ritrovano dopo venti anni di lontananza, l'attimo in cui il mito si fa dimensione privata e intima. Il secondo è un altro sublime incontro a due: quello avvenuto durante la performance di Marina Abramović The Artist is Present al MoMA di New York. L'artista restò per mesi seduta su una sedia mentre a turno i visitatori, simili a Proci indiscreti, si accomodavano di fronte a lei. D'un tratto, su quella sedia si è seduto il suo compagno storico, Ulay, con il quale aveva trascorso gran parte della vita artistica e amorosa. I due non si vedevano da trent'anni, per cui l'impatto emotivo, pur tradendo l'iniziale senso artistico della performance, ne ha creato un altro, molto più epico. DuePeneolopeUlisse indossa il mito, lo sporca di suggestioni artistiche e lo riporta nel presente di una verità scenica attraverso un dialogo che ha la struttura drammaturgica del melodramma.

Lo spettacolo rientra nel progetto Pino Carbone: due lavori, un focus costruito attorno al lavoro del regista, un’occasione per conoscere e osservare il suo percorso registico attraverso due lavori in scena in contemporanea a Napoli, due momenti diversi ma uniti da una direzione comune. L’altro lavoro in scena negli stessi giorni è L’armata dei sonnambuli, dal 3 al 5 novembre al Teatro Nuovo. 
Il progetto prevede anche un incontro che si terrà all’Ex Asilo Filangieri sabato 4 novembre alle 11.00 al quale prenderanno parte Wu Ming 1, Lorenzo Donati, Giulio Baffi, Pino Carbone, Linda Dalisi e la compagnia.