Per strada

Per stradadi Francesco Brandi regia Raphael Tobia Vogel

Due ragazzi sui trent'anni si conoscono casualmente, per strada, durante una tormenta di neve. Cominciano a camminare insieme e a parlare: la strada, come in Kerouac, diventa lo spazio del loro viaggio fallimentare. I due, molto diversi per provenienza e temperamento, fanno entrambi parte di una generazione annoiata, un po' velleitaria, incapace di risolvere i problemi e convinta di non avere il dovere (o la possibilità) di cambiare il mondo. È la generazione di chi ha fallito perché si sente inutile, perché non sa realizzarsi, perché non è in linea con il proprio status sociale, che è stanca di tutto perché oppressa dall'ansia di voler vivere una propria vita e non quella imposta dalle convenzioni. Jack e Paul, però, riescono ad affrontare la loro condizione esistenziale un po' ludicamente, come se volessero giocare col fuoco, trasformando il loro dramma in un'involontaria commedia. Raphael Tobia Vogel, dopo alcune regie cinematografiche, si cimenta con il Teatro, scegliendo un testo inedito di Francesco Brandi, giovane protagonista dello spettacolo insieme a Francesco Sferrazza Papa.