In Spite of Wishing and Wanting

In Spite of Wishing and Wantingdi Wim Vandekeybus

In Spite of Wishing and Wanting è il più acclamato e apprezzato lavoro del regista e coreografo fiammingo Wim Vandekeybus, uno spettacolo che mescola danza, cinema e teatro, con cui la compagnia Ultima Vez ha scelto di festeggiare con un tour mondiale il trentesimo anniversario dalla sua fondazione.

Assolutamente avanguardista ed eclettico, In Spite of Wishing and Wanting ha debuttato nel 1999 provocando stupore, incredulità ed emozione nel pubblico e nella critica, poiché è lontano dai consueti racconti di attrazione e repulsione tra uomo e donna e dalle tipiche suggestioni incentrate sulla rappresentazioni della chimica tra i due sessi; porta in scena, infatti, i desideri primordiali di un gruppo di soli uomini: ferocia, ingenuità, goliardia, bestialità.

La ripresa è del 2016 e vede un cast completamente rinnovato, con cui questo lavoro psichedelico ha toccato i palcoscenici di tutto il mondo, raggiungendo traguardi di pubblico inimmaginabili. Finalmente gli 11 danzatori, tutti uomini, porteranno in scena per la prima volta a Napoli uno spettacolo unico dove la danza sublime e poetica diventa un attimo dopo bestiale e primitiva e dove la recitazione e le suggestive proiezioni procedono in simbiosi con la colonna sonora sensuale di David Byrne –  fondatore ed ex leader dei Talking Heads - tra monologhi sulla paura, sul desiderio di sicurezza e sulla magia del sonno. La compagnia Ultima Vez rimane fedele al suo ideale di movimento: tensione, conflitto, corpo contro mente, rischi e impulsi, fisicità, passione, intuizione, istinto. Elementi essenziali che in ciascun lavoro assumono forme completamente diverse e inaspettate; una varietà che è resa possibile dalla collaborazione tra ballerini, circensi, attori, musicisti e altri artisti provenienti dalle più diverse discipline. E ancora, fondamentali le sinergie per la creazione delle musiche e dei suoni degli spettacoli della compagnia, che hanno coinvolto compositori e musicisti del calibro di Peter Vermeersch, Thierry De Mey, David Byrne, Marc Ribot, Eavesdropper, David Eugene Edwards, Daan, Arno, Charo Calvo, Mauro Pawlowski, Roland Van Campenhout e Elko Blijweert in una modalità di lavoro particolarissima: gli autori delle musiche scrivono le loro composizioni durante la fase delle prove mentre è in atto la costruzione dello spettacolo per far sì che coreografie e musica si sviluppino sempre in maniera assolutamente simbiotica.