JESUS

uno spettacolo di Babilonia Teatri

Babilonia Teatri, tra le compagnie più innovative del panorama teatrale contemporaneo, si è imposta sulla scena per il suo sguardo irriverente e divergente sull'oggi. Il suo stile fuori dagli schemi, caratterizzato da una costante ricerca e da un linguaggio dissacrante e corrosivo, ha attraversato nuovi codici visuali e linguistici con l'urgenza dell'interrogazione, con ironia e cinismo.  Castellani e Raimondi, vincitori di numerosi riconoscimenti, tra cui il leone d'argento 2016 per il Teatro alla Biennale di Venezia, due Ubu e un Premio Hystrio, sono «Per un teatro pop. Per un teatro rock. Per un teatro punk» e, coerentemente, qui affrontano un tema decisamente pop, la figura di Gesù: un personaggio così familiare da conoscerne tutti nascita vita morte e miracoli. Così, i Babilonia esplorano i luoghi comuni che avvolgono la figura del Cristo, scandagliandoli e raccontandoli con la consueta originalità: "Jesus è il nome del fidanzato di Madonna/ Jesus è un paio di jeans/ Jesus è una miniserie televisiva/ Jesus gioca nell'Inter". Sulla scena una scritta al neon, una donna che officia un rito cannibale e blasfemo, un agnello sacrificale destinato alla tavola e al ventre. Jesus è pietà e dissacrazione. E' infinito accoglimento e cinico rifiuto. E' il mistero del sacro e macelleria mediatica. E anche la colonna sonora si fa narrazione, dall'interpretazione metallica che Marylin Manson fa di Personal Jesus dei Depeche Mode alla suadente Hallelujah di Jeff Buckley, passando per Strauss, Verdi e Nada.

durata 50 min.