Dipartita Finale

Dipartita Finalescritto e diretto da Franco Branciaroli

Franco Branciaroli torna al Teatro Bellini in veste di autore, attore e regista. Torna accompagnato da altri tre grandi del Teatro italiano, presentati in locandina in rigoroso (e ironico) ordine anagrafico: Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai e Maurizio Donadoni. Con loro, dà vita a questa spassosissima Dipartita Finale, un testo il cui surrealismo si ispira al beckettiano Finale di Partita, già messo in scena da Branciaroli. È la storia di tre clochard, Pol, Pot e il Supino, comicamente alle prese con le questioni ultime, cui li costringe Totò, travestimento della morte. E il fine metafisico, quello di un mondo affossato nell’assenza di valori e che affida la propria longevità alla scienza, in assenza di una fede nell’immortalità, è perseguito con strumenti irresistibilmente divertenti. «È una parodia, un western, un gioco da ubriachi sulla condizione umana dei nostri tempi – spiega Branciaroli - con tre barboni che giacciono in una baracca sulle rive di un fiume, forse del Tevere, e con la morte, nei panni di Totò menagramo, che li va a trovare impugnando la falce». Il finale, a sorpresa, è lieto per tre quarti.
 

durata 80 min.