Un eschimese in Amazzonia

Un eschimese in Amazzoniaideazione, testi e regia Liv Ferracchiati

Ultima tappa della Trilogia sull'identità, con Un Eschimese in Amazzonia, la compagnia The Baby Walk ha vinto il Premio Scenario 2017. Lo spettacolo porta in scena un confronto tra un transgender – l’Eschimese – e la società, qui rappresentata da un Coro. Il titolo, che prende spunto da una dichiarazione dell’attivista per i diritti dei transessuali Porpora Marcasciano, fa riferimento a quel contesto socio-culturale che «compromette, ostacola e falsifica un percorso che potrebbe essere dei più sicuri e dei più tranquilli»: la presenza degli “eschimesi” nella società chiede di rimettere in discussione le regole. Il Coro, metafora della società ottusa, parla all’unisono con una gestualità a tratti robotica e viene contrastata dall’Eschimese, che si sforza di avere una visione autentica della propria vita che in realtà è anch’essa fondata su pregiudizi. Una pièce in cui la parola, come spiega Liv Ferracchiati, «diventa metafora della fragilità di qualsiasi forma scegliamo per noi stessi».