Antigone

Antigonedi Sofocle

A Tebe all’indomani della guerra civile, il nuovo re Creonte vieta la sepoltura del cadavere di Polinice, uno dei fratelli contendenti nonché suoi nipoti, perché per il sovrano è un dovere sancire il confine tra vincitori e vinti, tra buoni e cattivi, per sradicare ogni possibile focolaio di ribellione. La giovane sorella Antigone, in nome di un giustizia umana e divina che precede e supera le leggi, si oppone a questa decisione dello zio. Laura Sicignano ci propone una versione dell’Antigone sofoclea che ne sottolinea l’attualità, privilegiando l’azione e la relazione e intrecciando sapientemente la drammaturgia con il suono e la musica dal vivo.