Anelante

Anelantedi Flavia Mastrella e Antonio Rezza

Secondo gli autori «”Anelante” è un participio presente che simboleggia il combattimento nel suo divenire. È una brama senza possesso, è uno spasmo degli occhi». Ed è Anelante il titolo del lavoro con cui tornano sul palco del Bellini dopo Fratto_X e 7-14-21-28. La formula è inedita, poichè lo spettacolo è corale (Antonio è accompagnato da altri 4 artisti) ma la genialità, la cifra graffiante e surreale e l'ironia corrosiva sono quelle a cui ci hanno abituati le creazioni di RezzaMastrella. Qui alludono alla lotta quotidiana dell'uomo contemporaneo contro la società che lo tramuta in un'entità virtuale, e lo fanno con il consueto linguaggio originalissimo che porta in scena corpi dalla strabordante vitalità, un G8 senza il numero legale, Pitagora, Dio e Freud. Antonio Rezza e Flavia Mastrella ci parlano così dello spettacolo «In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella. Non c’è dialogo per chi si parla sotto. Un matematico scrive a voce alta, un lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice. Con la saggezza senile l’adolescente, completamente in contrasto col buon senso, sguazza nel recinto circondato dalle cospirazioni. Spia, senza essere visto, personaggi che in piena vita si lasciano trasportare dagli eventi, perdizione e delirio lungo il muro».

durata 90 min.