La diva del Bataclan
-
Crediti:
LA DIVA DEL BATACLAN
regia, drammaturgia e liriche Gabriele Paolocà
drammaturgia fisica Carlo Massaricon Claudia Marsicano
e con Gabriele Correddumusiche originali Fabio Antonelli
scene Rosita Vallefuoco
luci Martìn Emanuel Palma
video Luca Brinchi e Gabriele Paolocà
progetto audio Niccolò Menegazzo
costumi Anna Coluccia
tecnica Chiara Zaffiro
assistente volontario Matteo Libertucci
foto di scena Manuela Giusto
ufficio stampa Antonella Mucciaccio
traduzioni Marco Chenevier
aiuto regia Marco Fascianaproduzione Cranpi, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Romaeuropa Festival
con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio
con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), Comune di Sansepolcro e Teatro Biblioteca QuarticcioloANTEPRIMA NAZIONALE: Colpi di scena 2025
PRIMA NAZIONALE: Romaeuropa Festival 2025 - Durata Spettacolo: 80 minuti
Un musical dissacrante e provocatorio che mescola ironia, rock e narrazione per raccontare la storia di Audrey, giovane donna isolata che sceglie la mitomania per trasformarsi nella martire perfetta del Bataclan.
La diva del Bataclan è un musical dissacrante e provocatorio che racconta la storia di Audrey, giovane donna emarginata che decide di trasformarsi nella martire perfetta fingendo di essere vittima degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi. Quel giorno persero la vita 130 persone e altre 413 rimasero ferite; il più sanguinoso si consumò allinterno del Bataclan, una delle sale concerto più importanti della città. Per la prima volta, un evento traumatico di tale portata venne amplificato dai social media, generando solidarietà e attenzione mediatica, ma anche invidia e opportunismo. Una quindicina di persone arrivò a fingersi vittima, dando origine al fenomeno delle false vittime, simbolo della brutalità del nostro tempo e della spinta narcisistica alla gloria individuale. Audrey proviene da un passato che desidera dimenticare e da un presente che non ritiene degno di essere vissuto. Vive in una banlieue alle porte di Parigi, isolata, immersa in un mondo virtuale in cui scopre inaspettate capacità manipolatorie. Decide di dare una svolta estrema alla sua vita, immergendosi in una parabola di mitomania così convincente da confondere la finzione con la realtà. Costruisce unidentità alternativa e tenta di entrare in unʼorganizzazione a sostegno delle vittime di terrorismo, spingendosi oltre ogni limite pur di sentirsi finalmente vista. Lo spettacolo crea un cortocircuito tra la leggerezza del musical e la crudezza della storia reale. La regia si avvale della complicità del musicista e compositore Fabio Antonelli, che sviluppa temi musicali interpretati in scena da Claudia Marsicano. Il 13 novembre 2015 al Bataclan suonavano gli Eagles of Death Metal, e lalone di rockʼnʼroll di quella notte si rifrange nello spettacolo, rendendolo un concerto teatrale energico, ironico e destabilizzante, capace di far vibrare il pubblico tra ritmo e tensione emotiva. Non è solo un racconto di cronaca: è unindagine sul narcisismo contemporaneo, sul bisogno di riconoscimento e sul confine fragile tra realtà e finzione, tra sogno di gloria e caduta. La diva del Bataclan trascina lo spettatore tra musica, parola e dramma umano, lasciando un segno emotivo e una domanda aperta sul nostro presente.
LA STORIA
Audrey viene da un passato che vuole dimenticare e un presente che non ritiene degno di essere vissuto. Per questo, da sempre, all’esistente preferisce l’immaginazione. La sua frase preferita? La realtà uccide, la finzione salva. Abita con la madre in una banlieu alle porte di Parigi, in una condizione di ritiro sociale ai limiti della clausura. Le uniche gratificazioni che riceve le arrivano dallo spazio virtuale, attraverso il quale si interfaccia con il mondo, inventando profili e vite che non sono le sue. Inoltre, grazie al web, scopre di avere delle capacità inaspettate, tra le quali un discreto potenziale manipolatorio. Ed è a questa scoperta che la nostra protagonista si aggrapperà quando deciderà di dare una scossa alla sua vita. Per farlo compirà un gesto estremo che la porterà al di là della verità, nelle lande torbide dell’impostura. Audrey proverà a dare una svolta alla sua vita, immergendosi in una parabola di mitomania così convincente da essere lei stessa la prima a non riuscire più a distinguere la verità dalla finzione. Si fingerà una donna ferita nella sala da concerto del Bataclan durante gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 e si adopererà con ogni mezzo per riuscire a diventare un membro fondamentale di un’influente organizzazione per il sostegno alle vittime di terrorismo.
La martire perfetta: la Diva del Bataclan.
IL MUSICAL
L’idea è quella di creare un perturbante cortocircuito tra la scelta di un genere artistico innocuo come il musical e la brutalità e l’incisività della storia narrata: quella di un’emarginata della società che, per il raggiungimento dei propri obiettivi, tenta un atto deplorevole e disperato. Per realizzare questo genere di dispositivo scenico la regia si avvarrà della complicità del musicista e compositore Fabio Antonelli, che svilupperà gran parte dei temi dello spettacolo in forma musicale, che verranno poi interpretati in scena da Claudia Marsicano.
Il 13 novembre 2015 al Bataclan, la sala concerto più importante di Parigi, stavano suonando gli Eagles of Death Metal, una band americana che offre un sapiente mix di rock classico e moderno, con un pizzico di irriverenza e un gusto per l’esagerazione. La comunità che si era radunata quella sera al Bataclan era una comunità di rocker, e tutte le persone, gli eventi e i fatti legati agli attentati, proprio a causa del concerto di quella sera, trasudano un alone di rockn roll. La diva del Bataclan fa un po’ il verso a questo mondo qui. Immaginate una performer trascinante come una rocker su di giri, che incanta il pubblico attraverso uno spettacolo concerto destabilizzante, un pubblico che si alza in piedi e batte le mani a ritmo di musica, un pubblico rapito dalla sua estrema bravura, un pubblico che nei giorni a seguire continuerà a cantare le canzoni dello spettacolo.
Info Parcheggio e Accessibilità
Info Parcheggio e Accessibilità
Dimentica lo stress da parcheggio per arrivare al Teatro Bellini. Potrai lasciare la tua macchina presso uno dei parcheggi convenzionati col Teatro:
- Garage Correra
via Francesco Saverio Correra, 29 – 90135, Napoli (NA)
(+39) 081 564 0118 - Ecumano Parking
via S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 41 – 80134, Napoli (NA)
(+39) 081 580 2152 - Parcheggio Cavour
P.za Cavour, 34 – 80137, Napoli (NA)
(+39) 081 454183
per maggiori informazioni, agevolazioni e specifiche clicca qui
Salva l'evento sullo Smartphone

