Dal 12 dicembre Al 20 dicembre

Oscar

regia Antonio Latella, con Sonia Bergamasco
Calendario
  • Crediti:

    OSCAR
    di Linda Dalisi

    regia Antonio Latella

    con Sonia Bergamasco, Alessandro Bay Rossi, Giulia Heathfield Di Renzi, Nicola Mastroberardino, Giulia Mazzarino, Massimiliano Speziani, Beatrice Verzotti

    scene Giuseppe Stellato
    costumi Graziella Pepe
    musiche e suono Franco Visioli
    luci Simone De Angelis
    movimenti Francesco Manetti
    assistente alla regia Paolo Costantini
    assistente alla regia dottorando ANAD Danilo Maglio

    produzione Teatro Stabile dell’Umbria 

  • Durata Spettacolo: 100 min.

Oscar si sveglia in un prato immerso nella nebbia del mattino e si rende conto di non ricordare cosa ha fatto il giorno prima. Disorientata chiama il suo inseparabile amico André perché la aiuti a ricostruire l’accaduto, e quando lui appare intraprendono un viaggio nelle pieghe fumose e traballanti della memoria. Siamo nella Francia del 1789 con la Rivoluzione alle porte, Oscar è ferita, forse più di quanto voglia ammettere, tanto che confonde la sua ferita con quella del suo compagno, e non ricorda cosa sia successo il giorno prima, sulle barricate. Da subito Oscar capisce che per una ricostruzione esatta, e quindi veritiera, deve chiamare in aiuto le persone importanti, quelle che potrebbero sapere che cosa è successo in questo fatidico “ieri”. Dopo André, con cui dall’infanzia condivide addestramenti e battaglie e un legame che sconfina nell’amore, e la regina Maria Antonietta che la porta a scoprire la fragilità della corona in una Francia al collasso, Oscar incontra: il conte Fersen, colui che rompe tutti gli equilibri; la giovane Rosalie, chiave di accesso al mondo che palpita fuori dalla corte; Jeanne, che nella personale scalata, brucia come una miccia risvegliando il lato di Oscar posseduto da un incrollabile senso di giustizia. Infine l’ultimo incontro è con un uomo che “forse è Robespierre”, che porta Oscar a fare i conti con la consapevolezza di sé. Ogni incontro restituisce un frammento di quel giorno perduto, fino a condurla al momento in cui, davanti alla folla in marcia verso la Bastiglia, dovrà scegliere da che parte stare. Ricomponendo, pezzo dopo pezzo, i passi che hanno l’hanno portata a quel momento, affiorano i grandi temi dell’interiorità della donna, attraverso il riflesso nelle persone che ha incontrato: il senso di fedeltà che l’ha portata al ruolo di comandante delle guardie di Maria Antonietta, specchio della sua solitudine; il senso di sacrificio; il suo vibrare sempre più consapevole alla scoperta del proprio corpo; il suo conflittuale sentimento nei confronti di un padre che le ha condizionato la vita nel bene e nel male. Ripercorrendo le voci di questi incontri si dipana parallelamente anche il racconto della scoperta di un mondo diverso da quello che è stata abituata a servire: un mondo fatto di povertà, di lotta per arrivare a fine mese, di piatti di minestra con verdure galleggianti mentre a corte c’è chi si ingozza anche con la guerra alle porte. 

Cosa è successo ieri? Oscar è lì, sceglie di disertare e conduce i suoi soldati a combattere accanto ai cittadini e alle cittadine che, come un fiume, spingono verso la Bastiglia. Ora può ricordare tutto: che il compagno di sempre è morto, anche se lei continua a vederlo accanto, come uno spettro accompagnatore. Di fronte a quel vuoto si lancia nella battaglia in nome della libertà. Questo diventa il suo lascito per le generazioni future: dare voce a chi non ha voce, accompagnare il risveglio del proprio sguardo sul mondo e la presa di posizione in difesa del riscatto sociale oltre che della libertà individuale.
Linda Dalisi

Nella Francia del 1789, alle soglie della Rivoluzione, Oscar si risveglia ferita e senza memoria. Accompagnata dall’inseparabile André, ripercorre gli incontri che hanno segnato la sua vita: Maria Antonietta, Fersen, Rosalie, Jeanne e un uomo che forse è Robespierre. Frammento dopo frammento, riaffiorano desideri, conflitti e ingiustizie di un mondo sull’orlo del cambiamento. Divisa tra fedeltà alla corona e senso di giustizia, Oscar dovrà scegliere da che parte stare. Nel ricordo si apre la strada verso la Bastiglia, dove la scoperta di sé si intreccia alla lotta collettiva per la libertà.

Francia, 1789. Ferita e senza memoria, Oscar ripercorre con André gli incontri che hanno segnato la sua vita. Mentre riaffiorano desideri, conflitti e ingiustizie, la fedeltà alla corona cede il passo a una nuova consapevolezza. Alle porte della Rivoluzione, Oscar dovrà scegliere da che parte stare: con il potere o con il popolo, in nome della libertà.

Alle soglie della Rivoluzione, Oscar sfida il proprio destino e sceglie di combattere per la libertà.

SUI FATTI

Oscar, figlia di un generale fedelissimo alla monarchia desideroso di eredi maschi, viene cresciuta come un soldato affinché segua la carriera militare del padre. Diventata comandante della guardia reale francese, Oscar protegge Maria Antonietta da quando arriva in Francia come promessa sposa del futuro Luigi XVI, e diventa per la regina quasi un angelo custode. Le due donne, coetanee, si innamorano dello stesso uomo, il conte svedese Hans Axel von Fersen. Ma se entrambe non possono vivere pubblicamente questo amore – Maria Antonietta perché regina di Francia, Oscar perché cresciuta nella negazione di questa possibilità – il sentimento della giovane regina sarà corrisposto fino alla fine dei suoi giorni, come poi ha rivelato l’intenso carteggio segreto tra i due. Il legame tra Oscar e Maria Antonietta, basato sulla lealtà e dedizione della prima, inizierà a sfaldarsi quando Oscar osservando la realtà che la circonda, metterà sulla bilancia della giustizia la povertà, la disparità sociale e la condotta della famiglia reale e dei nobili. Il mondo assiste alla nascita di un pensiero nuovo, di voci che si alzano in difesa dei deboli, di ideali e di riscatto civile, collettivo e individuale. Il culmine di questa presa di coscienza di Oscar coinciderà con la presa della Bastiglia, il 14 luglio 1789, data in cui l’eroina muore nel nome della libertà, combattendo al fianco del popolo e non più come guardia reale.
Linda Dalisi

 

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