Peccato che fosse una sgualdrina
-
Crediti:
PECCATO CHE FOSSE UNA SGUALDRINA
di John Ford
adattamento Luca De Fusco e Gianni Garreraregia Luca De Fusco
con Alessandro Balletta, Debora Bernardi, Francesco Biscione, Andrea Codognato, Pierluigi Corallo, Paolo Cresta, Rossella De Martino, Gianluca Merolli, Pierluigi Misasi, Sara Putignano, Mersila Sokoli
aiuto regia Lucia Rocco
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandi
musiche Ran Bagnoproduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale
“Peccato che fosse una sgualdrina”, tragedia del drammaturgo John Ford, costituisce un vero e proprio dittico con la messa in scena di “Otello” di Shakespeare. Anche in questo caso, infatti, sembra che il testo sia una dimostrazione quasi didattica: quella sull’orrore dell’incesto.
Il dramma racconta l’amore incestuoso tra Giovanni e la sorella Annabella e le tragiche conseguenze quando il marito di lei, Soranzo, scopre la verità: Giovanni uccide Annabella e si fa poi ammazzare da Soranzo. “Peccato che fosse una sgualdrina” è un’opera di grande tensione drammatica dove la passione proibita si contrappone a un mondo ipocrita e corrotto. Alla fine i due fratelli innamorati sembrano gli unici animati da un sentimento positivo come l’amore. E come in “Otello”, il finale mostra Annabella vittima sacrificale secondo una struttura che sembra quasi una sacra rappresentazione al contrario. Questo testo maledetto ha esercitato il suo ambiguo fascino su registi.
Come Luchino Visconti, che ne fece una celebre messa in scena a Parigi con Romy Schneider e Alan Delon, su Patroni Griffi, che ne trasse un film con Charlotte Rampling e Fabio Testi intitolandolo “Addio, fratello crudele”, e anche Luca Ronconi che intitolò lo spettacolo “Peccato che fosse puttana”. Luca De Fusco negli anni scorsi ne ha realizzata una versione per il Teatro Olimpico di Vicenza e ora la ripropone con Mersila Sokoli, vincitrice nella sezione emergenti del Premio Maschere del Teatro Italiano 2025 e Gianluca Merolli che si ricorda, tra l’altro, come protagonista de “Gli spettri” del grande maestro Tuminas. L’ambientazione è astratta e basata su giochi di specchi e video proiezioni.
Info Parcheggio e Accessibilità
Info Parcheggio e Accessibilità
Dimentica lo stress da parcheggio per arrivare al Teatro Bellini. Potrai lasciare la tua macchina presso uno dei parcheggi convenzionati col Teatro:
- Garage Correra
via Francesco Saverio Correra, 29 – 90135, Napoli (NA)
(+39) 081 564 0118 - Ecumano Parking
via S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 41 – 80134, Napoli (NA)
(+39) 081 580 2152 - Parcheggio Cavour
P.za Cavour, 34 – 80137, Napoli (NA)
(+39) 081 454183
per maggiori informazioni, agevolazioni e specifiche clicca qui
Salva l'evento sullo Smartphone

